Diari di una giocatrice di ruolo #2

Oltre a essere una donna a giocare in un gruppo di uomini, mi sono tirata la zappa sui piedi scegliendo un personaggio fuori dal comune.

Probabilmente se avessi preso una guerriera armaturata dalla testa ai piedi, feticista delle spade lunghe e con un carattere e un’abilità notevole, sarei riuscita a integrarmi meglio con i miei compagni, un paio di guerrieri, un mago e negli ultimi tempi un monaco.

Si, credo che se avessi creato una sorta di Sif ( per chi conosce Thor)thor-sif-jaimie-alexander avrei sicuramente avuto meno problemi di inserimento e di accettazione. Probabilmente anche solo per storia stessa, una guerriera umana, poteva integrarsi meglio in un gruppo di umani… Invece no, a me la guerriera mi sarebbe venuta a noia facilmente, e l’umana non mi ispirava per niente. Sono in un mondo fantasy, posso essere chi voglio e scelgo di fare l’umana? ( ho sempre pensato) no di certo!

Così, come tutti ho cercato con cura cosa mi sentivo di fare, interpretare, essere.

Così è nata Leda!

Che più che a Sif assomiglia a Rosie Cotton, si esatto, la moglie di Samvise Gamgeesam-and-rosies-wedding.

Un hobbit, o per meglio dire (seguendo il manuale di D&D) un Halfling!

Gli hobbit e gli halfling pur essendo spesso confusi hanno delle differenze sostanziali. Gli halfling non hanno i piedi pelosi, portano scarpe e non hanno quella tendenza al tondo che gli hobbit spesso hanno.

Sono come un essere umano in miniatura. Ma per carattere, tradizioni e indole sono uguali agli hobbit, per rimanere in tema “Signore degli Anelli” potrei dire che Leda è un miscuglio della sbadataggine di Pipino, dell’avventatezza di Marry, il coraggio di Sam e la fortuna di Frodo. Il tutto al femminile!hobbits_watching

Insomma mi sono andata a cercare una bella gatta da pelare! Già è difficile trovarsi concordi tutti insieme su decisioni importanti se si ha gli stessi principi, figuriamoci quando si hanno usanze e abitudini diverse. Ma non mi sono fatta scoraggiare, avevo trovato il mio alter-ego, era perfetta in tutto e per tutto, la sentivo mia e con questa sensazione sono andata a avanti e mi sono proposta al gruppo.

Come ho detto nel post precedente ora siamo una bella famiglia compatta, ma lo siamo perché ognuno di noi è differente. Abbiamo caratteri diversi ma riusciamo comunque a prenderne il meglio, si bhe, non sempre e comunque… Ancora non sono riuscita a lavare il pregiudizio che gli halfling sono degli arraffoni o addirittura (ladri!) Cosa che tra gli halfling è ritenuta estremamente villana e mai nessuno di noi Ruberebbe anche solo un sassolino, al massimo possiamo prendere in prestito, ci può capitare in tasca o possiamo trovare nello zaino un oggetto del tutto simile a quello di un nostro compagno o nemico, ma questi casi, gli umani non li capiscono e quando non capiscono qualcosa puntano subito il dito e gridano “al ladro!”.

Gli halfling (sul nostro mondo) sono attaccati alla famiglia, gli piacciono le cose semplici e umili. non troverai mia un halfling sovrano di una regione in un castello d’oro con vestiti pregiati indosso, no, non è proprio possibile.

Spesso i miei compagni mi trattano come fosse una bambina, in effetti l’altezza è quella, come dargli torto, ma sono più coraggiosa e piena di risorse io che non arrivo al metro che, a volte, loro che sfiorano i due metri!

imagesNel tempo i due guerrieri sono diventati come una sorta di genitori per me, si preoccupano che stia bene, cercano di tenermi al sicuro come fossi sul serio una bambina di tre anni e non è sempre piacevole.

Vi faccio un esempio. Spesso dormiamo all’aperto, in foreste o pianure, i pericoli sono sempre dietro l’angolo e quindi tra di noi ci assegniamo dei turni in cui, la notte, uno di noi sta sveglio e vigila su gli altri. In questi turni non mi includono mai. Non si fidano!!, proprio come fossi una bambina. Si è vero che qualche volta è capitato che mi annoiassi o che mi addormentassi durante il mio turno, ma è anche vero che sono  migliore di loro ad aguzzare i sensi quando c’è bisogno. Non avete idea delle diatribe infinite che ne vengono fuori ogni volta che voglio contribuire anche io stando sveglia la notte. Siamo arrivati al punto che se voglio fare un turno anche io, sono sempre affiancata da uno di loro.

Insomma questo è solo un esempio delle tante differenze che fanno solo per me, alla fine mi ci sono quasi abituata, ma a volte, magari quando incontriamo un avventore che non conosciamo e decidiamo di passare la notte insieme per comodità di riparo e a lui viene assegnato un turno di guardia tutto da solo ( che non conoscendolo in quel turno potrebbe benissimo ucciderci tutti o derubarci o entrambe le cose), a quel punto chiedo spiegazioni e ne viene fuori una discussione quasi infinita, anche se alla fine la ragione e la logica è dalla mia parte.

e questo è solo un esempio… è  dura essere un halfling, quanto essere una donna in un gruppo di uomini.. anzi forse anche di più!

 

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4 thoughts on “Diari di una giocatrice di ruolo #2

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      1. Wao Goblin!! e come fai a integrarti? Nel senso, di natura sono “cattivi” i goblin in un gruppo di “eroi” è difficile fare il “cattivo” prima o poi si va a finire allo scontro. Come avete risolto questo problemuccio? sono curiosa ^___^

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