La notte del giudizio

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Genere Horror, 1,25′

Ambientato nel 2022 in un’America dove hanno trovato un modo, a quanto pare efficacie, per combattere la criminalità. Uno volta all’anno in un giorno prestabilito dalle 7 del pomeriggio fino alle 7 del mattino qualsiasi crimine è permesso. Qualsiasi autorità, polizia, sorveglianze, ambulanze non sono attivi e sopratutto qualsiasi crimine commesso in questo lasso di tempo è legittimo.

(contiene spoilers!)

Noi seguiamo la preparazione a questa “notte dello sfogo” di una famiglia benestante. Padre madre e due figli, un maschio e una femmina. Il capofamiglia è il maggior venditore di sistemi di allarmi dell’anno, e contando che in questa notte tutto è permesso è ovvio che i sistemi di allarmi in questo 2022 sono necessari, infatti si deduce fin dall’inizio, che quelli che più ci rimettono la vita sono le persone povere e di umili origini che non possono permettersi sistemi di allarmi o di difesa.

Il figlio maschio si vede subito che è turbato da questa notte sanguinosa e che è contrario a questo massacro a fin di bene. Infatti sarà proprio lui che dopo le 7 di sera, quando la casa è tutta blindata e fuori  iniziano a sentire gli spari, che aprirà il sistema di allarme per salvare un ragazzo di colore sanguinante che chiede aiuto, ovviamente il tutto senza il consenso dei genitori.

La casa è enorme e non si capisce mai bene dove si trovano, tante le stanze che ci sono. Così questo ragazzo sanguinante inizia a gironzolare nascondendosi per la casa, mentre i genitori rimproverano il figlio per il gesto sconsiderato, di far entrare un estranea a casa loro, proprio in quella notte particolare.

Per un po’ quasi si dimenticano che c’è quanto intruso, ma quando suona il campanello all’ingresso e si trovano davanti una banda di ragazzi benestanti che reclama il rifugiato, perché era il loro bersaglio della serata e rivendicano il loro diritto allo sfogo, iniziano subito a cercarlo per l’immensa dimora, anche perché la banda di ragazzi alla porta non sembra affatto amichevole e senza mezzi termini gli minacciano, o lui o loro.

Alla fine riescono a trovare il ragazzo di colore, e cercano di immobilizzarlo a una sedia, nel farlo arrivano praticamente a torturarlo e questa famiglia per bene si rende conto che sta per far massacrare una persona innocente, il senso di colpa inizia farsi spazio tra i componenti della famiglia, partendo ovviamente dal figlio che è il primo a sgranare gli occhi quando la madre per tenere fermo il ragazzo gli infila un tagliacarte in una ferita.

Insomma alla fine non lo consegnano e la banda entra in casa scardinando con la forza le barriere che la sigillavano. Da qui inizia la caccia al tesoro della banda, con pistole, fucili, maceti e altro. Nella lotta il padre di famiglia viene trapassato da una lama lunga più di venti centimetri e poco dopo tra le braccia della moglie e dei figli morirà. Nel frattempo questa banda di ragazzi viene decimata da altre persone, vestite bene e di tutto punto, come se andassero a una festa.

Uccisi tutti i ragazzi e “salvato” i membri superstiti della famiglia si scopre che sono i vicini di casa che però non hanno buone intenzioni, visto che a quanto pare, comprando i loro sistemi di allarmi gli avevano fatti arricchire oltremodo e invidiosi ora volevano vendicarsi. Madre figlio e figlia verranno salvati dal ragazzo di colore che dopo essere stato scocciato e torturato sulla sedia, riesce a liberarsi e ad errare per la casa. La madre, ora capofamiglia, però decide di risparmiare i suoi vicini e di non voler nessun altro morto fino al mattino, così si mettono in una sala tutti intorno a un tavolo, in silenzio fino alle scocco delle 7 del mattino dove li caccia fuori casa.

 

A mio umile parere, l’idea non era male e ora a rileggere qua sopra quasi mi sembra un film da vedere… ma così non è stato.

Dura molto poco solo 1,25′ ed è pieno di luoghi comuni, come le maschere con cui vanno a giro la banda di teppisti benestanti che gli suona alla porta o quando entrano in casa, le inquadrature dei corridoi con ragazze in camicia da notte bianca che saltellano con coltellacci e maschera.

Credo che la voce Genere Horror sia stata data perché non avevano idea del genere da dargli. Oramai le inquadrature dalle telecamere di sorveglianza che riprendono questi ragazzi dalle maschere grottesche che gli fanno versi e altro fuori di casa, per me è superato. Si c’è un po’ di sangue, ma niente di eccezionale.

In più sul finale sembra quasi che vogliono dare addirittura una lezione morale, con la presa di posizione ferrea della madre di non uccidere nessuno.

Insomma a mio parere un filmaccio. Alla fine primo tempo non era successo praticamente niente e ho sperato nel secondo tempo, ma invano.  Avrebbero potuto farlo più lungo e renderlo più succulento, ma anche se l’idea era buona per me l’hanno realizzata davvero male.

In più in sala eravamo in due a vederlo, quindi non ho avuto agenti esterni che mi hanno distolto e forviato.

Insomma, se vi devo consigliare, NON guardatelo! E sopratutto non spendeteci soldi!

 

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2 thoughts on “La notte del giudizio

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