Dragonero n°1

Era da una vita che non compravo un fumetto in edicola.

La prima uscita di Dragonero  (edita da Sergio Bonelli Editore) è stata nel 2007 con una sorta di romanzo a fumetti, o romanzo grafico (come ho trovato scritto su internet).

Per la prima volta la Bonelli prova,  con questo unico volume auto conclusivo,  il terreno Fantasy.

Dal 2007 sono passati sei  anni e oggi la Sergio Bonelli Editore propone un fumetto a uscita mensile. Diciamo che il volumone  di sei anni fa è stato una sorta di prova, prova che a quanto pare è andata a buon fine.

Il romanzo grafico l’ho solo sfogliato, con l’idea di comprarlo e leggerlo, ma a oggi questo ancora non è accaduto. In compenso ho comprato e letto l’atteso primo numero che è uscito l’undici del mese corrente.

Io parlo da appassionata, non da esperta, ma sinceramente da questo primo numero, mi aspettavo di più, o forse mi aspettavo un progetto diverso.

drago1Partiamo dalla copertina: (come potete vedere qua sopra)  c’è il protagonista, Ian, capelli biondi raccolti in parte in una coda, fisico robusto e mascella squadrata, al culmine di una roccia che impugna l’elsa della spada con la punta che poggia sulla pietra stessa. Dietro di lui, un primissimo piano di un drago, occhi rossi, squame verdi e denti aguzzi. Il tutto incorniciato da arabeschi ai lati e ovviamente, il nome del fumetto in alto Dragonero.

Come copertina non mi ha esaltato. Visto che il progetto di questo fumetto ha iniziato a vedere la luce nella mente dei suoi creatori  (Luca Enoch & Stefano Vietti) ben diciotto anni fa, quando trovandosi a lavorare insieme hanno scoperto la passione comune per il Fantasy, mi aspettavo una copertina più dinamica o forse più “classica” del genere Fantasy.

Tipo una copertina con più personaggi, magari in una scena dinamica e il drago di turno. Il drago c’è, ma il primissimo piano a mio parere non gli rende giustizia, cosa lo differenzia da una grossa lucertola o da un basilisco? Insomma, c’è il titolo, e quindi deduciamo senza ombra di dubbio che è un drago, ma se non ci fosse potrebbe anche essere un altro animale fantastico e forse una scelta di inquadratura differente non avrebbe lasciato dubbi in merito (almeno non avrebbe lasciato dubbi a me).

Probabilmente sto esagerando, o voglio trovare il pelo nell’uovo, ma è come quando fanno tantissima pubblicità a un film che annunciano essere epico, vai a vederlo e ne rimani deluso, forse se non avessi avuto grandi aspettative, date dalla pubblicità, avresti avuto anche un’impressione positiva del film stesso, ma aspettandoti tanto si rimane delusi.

Passiamo all’interno, al fumetto vero e proprio, in pieno stile Bonelliano, i disegni, sempre a mio gusto, non mi sono piaciuti. Insomma mi aspettavo una cosa nuova, un tratto più consono e forse “allenato al Fantasy“.

Si , ho avuto questa impressione, che chi ha disegnato questo fumetto non aveva mai disegnato fantasy prima, con questo non me ne voglia Giuseppe Matteoni (disegnatore), io non sono certo una intenditrice di fumetti, mi piace l’arte in generale e si sa che l’arte, a volte e molto soggettiva; oltretutto da quanto ho capito negli anni, alla Bonelli sono molto affezionati al loro stile e hanno delle impostazioni categoriche che ogni disegnatore che lavora per loro deve rispettare.

Insomma a farla breve anche i disegni non hanno saziato le mie aspettative.

Allora mi sono detta, “Bhe dai, è il primo fumetto Fantasy italiano su cui stanno investendo non essere troppo categorica” e mi sono messa a leggerlo, confidando nella trama di questo primo numero.

Premo un po’ sul fatto che è il numero 1 perché ho sempre pensato che il primo numero di qualcosa dovesse avere dei requisiti che i numeri successivi possono anche non avere. Deve incuriosire,  affascinare il lettore e dargli un buon motivo per comprare il numero successivo.

Avverto che da qua in poi, per far capire meglio il mio punto di vista, sono costretta a rivelare degli spoiler sulla storia.

Quindi, per chi vuole arrivare illibato alla lettura, consiglio di fermarsi qua e magari riprendere la lettura in un secondo momento ^___^

Parto da quella che, sempre secondo il mio modesto parere, è un lato positivo, che ho apprezzato.

Alla fine della storia , nella parte interna del retro copertina c’è la mappa del mondo in cui è ambientato Dragonero, come in genere si trova nei libri fantasy che sono ambientati in mondi d’invenzione dell’autore. Io apprezzo sempre molto le cartine, puoi seguire i movimenti dei personaggi e capire meglio la struttura del mondo stesso.

Ian, che prima ho chiamato, forse erroneamente, personaggio principale è affiancato da altri personaggi, un orco di nome Gmor, Myrva un’umana tecnocrate e un’elfa Sera. Nella storia fa anche la comparsa una certa Xara, ma solo nei flashback . In effetti tutto questo primo numero è costellato di Flashback.

Il fumetto inizia con i tre personaggi Ian, Gmor e Myrva che sono in una stanza alla ricerca di documenti compromettenti, entra una donna, vestita stile ninja e li sorprende. Una veloce baruffa, poi esce dalla finestra infrangendola e inizia a correre per i tetti delle case, i tre le danno dietro fino ad arrivare a una sorta di porto dove la misteriosa ragazza usa sorta di “bomba a mano” che ha l’effetto di sprigionare una strana sostanza infiammabile che subito l’avvolge e una volta finita in acqua continua a bruciare. Qua si ha il primo flashback di Ian e ci fanno vedere che lui questa sostanza, che scopriremo chiamarsi fango pirico, ha avuto il dispiacere di vederla all’opera in un’altra circostanza. Circostanza che l’ha portato a ritrovare  l’orco Gmor, che aveva già aiutato e conosciuto in precedenza.

Dopo questo mi sembra di contare almeno altri due flashback se non erro.

La scene sono tutte molto veloci, ho avuto l’impressione che hanno cercato di metterci un sacco di cose, forse, un po’ a discapito della resa finale.

Verso metà del volume si viene subito a sapere che Dragonero è il soprannome di Ian perché in uno scontro con un drago di tale colore, durante l’uccisione dello stesso, Ian è stato travolto dal sangue del drago che lo ha ricoperto e che sfortunatamente ha anche ingerito. Questo episodio ha segnato Ian perché da allora è cambiato, piano piano scopre dei “poteri” che prima non possedeva e per lui questa condizione è un fardello. Si capisce che è quindi un personaggio tormentato, nel mezzo di un cambiamento sia fisico che mentale.

Si viene a sapere che anche l’orco e l’elfa  hanno i loro rimpianti, visto che hanno dovuto lasciare la loro gente ( non è spiegato il motivo) .

Capisco che gestire tanti personaggi con ognuno la propria storia sia difficile, richieda tempo e sopratutto pagine.

Spiegare subito tutto in 98 pagine non è certo semplice. Io avrei omesso qualcosa, magari avrei evitato i flashback puntato più sul “presente” e caratterizzando i personaggi, visto che non hanno scelto di iniziare la storia alla vecchia maniera Fantasy ovvero, i personaggi che si incontrano in qualche maniera, scoprono una causa comune e si mettono in marcia per l’avventura, ma hanno scelto di farceli conoscere con già un buon bagaglio di avventure e conoscenza che forzatamente portano a dare spiegazioni al lettore su quello che è successo in passato.

Anche i dialoghi sono molto contemporanei, mi aspettavo un linguaggio più ricercato e medievaleggiante, ma tutto dipende dal tipo di progetto e dal tipo di impronta che vogliono dagli i suoi creatori.

Il volume non è auto conclusivo, finisce che i personaggi sono in viaggio e la “voce fuori campo” rappresentata in basso a destra nell’ultima pagina recita “Quali pericoli attendono Ian e i suoi compagni di avventura? La saga continua nel prossimo numero”

Non so, credo che se non fosse un fumetto fantasy non attenderei il secondo numero, ma voglio avere fiducia e speranza che possa migliorare. Cercherò sicuramente di confrontarmi sull’argomento Dragonero, e magari parlando con persone più competenti di me, capisco sfaccettature che mi sono sfuggite o che ho sottovalutato.

Voi cosa ne pensate?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: