La Grande Caverna

nana-Forza Loenia! Sono arrivate anche le rare doppio malto dei Monti Innevati! Sarà un onore per te quest’oggi!!-

– Oh quale prelibatezza mi passa tra le mani!  non son sicura che giunga a destinazione Ser  Guffrad!- meglio essere sarcastici oggi, il vecchio Guffrad deve aver fatto tardi alla locanda ieri sera a giudicare dall’alito che ha stamani– un leggero sorriso appare sulle mie labbra mentre bisbigliano il mio pensiero alla nana novizia a cui hanno affidato il tunnel adiacente al mio.
-Deve essere davvero la miglior birra del sud a vedere dalle casse che la contengono-  i morbidi stivali di cuoio affondano sul terriccio battuto mentre mi dirigo verso le casse di legno di quercia che Guffrad mi ha appena lasciato all’inizio del mio tunnel.

Afferro il robusto coperchio e facendo un po’ di forza questo viene via senza problemi. Subito un odore cbottialdo mi pervade le narici – è proprio dei Monti Innevati questo!! Per tutte le barbe, giovane nana, vieni ad aiutarmi a togliere questa prelibatezza dalla cassa!- la giovane si avvicina al mio comando con passo pesante e stabile. -Sembra proprio che i materiali migliori passino da questa grotta!-  Mi apostrofa lei con un grande sorriso sul volto  –si mi troverò proprio bene a lavorare con Terana– penso sfoggiando il mio migliore sorriso.
Estraiamo tutte le botti una alla volta sistemandole minuziosamente una adiacente all’altra. Ringrazio Terana rimandandola al suo lavoro e mi armo dei due piloni  di quercia, li sbatto l’uno contro l’altro come fossero ascia e scudo – a noi due doppio malto dei Monti  Innevati-.

Infilo i due robusti piloni negli anelli di ferro sul bordo delle botti e le isso una ad una nei loro ripiani con somma soddisfazione – ecco fatto!- esclamo ad alta voce puntellando le mani sui fianchi e ammirando il mio lavoro. Intanto altri carri colmi di birra da ogni dove sono arrivati alla soglia del mio tunnel in attesa.

-Oh oh!! Anche l’intruglio degli gnomi oggi, non capisco proprio come possono chiamare questa robaccia birra! Ma per vendere si vende … –  esclamo sbuffando e storcendo il naso all’odore aspro che viene delle botti.

-ahahah!! È arrivata la Gnomirra a vedere dalla tua faccia Loenia! Ahahah- una voce corposa con accento silvano  nota divertita il mio disgusto per la birra fabbricata dagli gnomi. Non posso certo non riconoscere Brosilon uno dei pochi centaurocentauri che presta i suoi servigi nella Grande Caverna. – Buon dì Brosilon!! Di buon umore anche stamattina vedo! – squillo nella sua direzione ammirando, come ogni giorno l’imponenza e la fierezza che la sua stirpe porta con maestria. Di colore brunito il suo torace tonico e robusto si armonizza nella perfezione della parte equina molto più robusta e grande di un semplice cavallo da tiro. Il suo compito, svolto con maestria da sempre, è preoccuparsi dell’acqua che sgorga dalla cascata che copre quasi interamente una parete della Grande Caverna, la raccoglie in botti rifinite e levigate e attraverso svariati e complicati procedimenti  fabbrica molteplici varietà di acqua.

Adoro prestare i miei servigi in un punto di scambio così importante e poi lo scroscio della cascata adiacente al mio tunnel mi rilassa e mi accompagna nelle ore del giorno che passo qui. Appena Guffrad non è nelle vicinanze guardo spesso la cascata, quasi mi ipnotizza direi, con una vita passata nelle imponenti e maestose città sotterranee del mio popolo, invece di scrutare la levigazione della pietra o la forgiatura di un’arma mi incanto davanti a una distesa di acqua scrosciante.

Trattengo il respiro e tiro su le casse di Gnomirra di malavoglia.

Ruote di legno segnano il tunnel centrale che collega, come il tronco di un albero tutti i vari cunicoli.

Le ruote di un rozzo carretto solcano il terriccio battuto in prossimità del mio tunnel, quasi distrattamente alzo lo occhisguardo in quella direzione come ogni giorno e come ogni giorno i miei occhi castano scuro incrociano l’azzurro più profondo degli occhi mi Michelle.  Le alette vibranti, che tengono a mezz’aria il corpicino alto quanto uno sgabello, spargono in ogni dove pulviscoli di luce, la pelle chiarissima sembra quasi risplendere e gli occhioni azzurri mi sorridono lieti di vedermi mentre con foga spinge il carrettino colmo di boccette colorate.

-Ciao Lu!- trilla con voce cristallina mentre io rimango a fissarla sorridendole di risposta. –Lu!  Ei! Sono quasi le nove dai andiamo!- il mio sguardo perso si sposta velocemente sul carrello che ora mi appare di acciaio, suoi ripiani bottiglie di passata e vasetti di verdure sott’olio appaiono ai miei occhi.

-Lu!! Dai forza si va a prendere il caffè in sala pausa che poi devo scappare-  confusa fisso il volto che mi parla, gli occhi chiari e il viso tondo si spazientiscono al mio sguardo vuoto.

-Ma possibile che stai sempre nel mondo dei sogni! Forza dai io vado su che se ci becca a parlare il caporeparto poi lo senti! Ti aspetto alla macchinetta del caffè!-

-Si si ora arrivo Michi!- rispondo velocemente sospirando forte.

Pling-Plong. Sono le ore nove! L’ipermercato apre! A tutti i clienti e al personale si augura buon giorno e buon lavoro!

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