Una piccola riflessione.

In che razza di società viviamo? questa è la domanda che mi sono posta oggi.

Il mezzo di comunicazione più efficacie, la televisione (apparecchio elettronico di cui nessuna casa può fare a meno) dovrebbe forse insegnarci qualcosa? dovrebbe essere utilizzato per rendere partecipe le persone degli avvenimenti che le circondano e che coinvolgono il suo paese e l’intero mondo, dovrebbe essere usato per dare cultura alle persone, anche quelle che non hanno potuto imparare a leggere o scrivere ma che comunque si mettono davanti allo schermo della tv e assorbono quello che la televisione gli dice. La televisione è fatta da persone, le persone si sa, hanno gusti e pensieri differenti e non sempre sono persone di animo gentile e buono. Un mezzo di comunicazione come la televisione, che arriva nelle case di milioni di persone, è un Grande mezzo. A organizzare questo mezzo ci sono persone che, come lavoro, passione o altro si mettono a lavorare su quello che la tv deve offrire. Queste persone però, sono come tutte le altre persone che popolano il mondo, quindi  sono tra loro differenti, hanno pensieri e principi contrastanti tra loro a volte, ed ecco che usano il Mezzo, secondo i loro principi e facendo trasparire le loro idee. Certo questo discorso non è propriamente esatto,  dovrebbe esserci da parte di queste persone che lavorano al Mezzo anche una ricerca dei “gusti” delle persone che si mettono a guardare la tv e la seguono, perché come tutti sappiamo se un programma, in questo caso, non è seguito, non fa successo e di conseguenza al livello lavorativo cambierà qualcosa alle persone che ci hanno lavorato o investito, almeno credo, non so bene come funziona e mi scuso se sto dicendo baggianate ma parlo da profana e ignorante nel campo, parlo da persona normale, una delle tante persone normali che non hanno idea di cosa c’e dietro a quello che vedono ma assorbono solamente il “prodotto” finito.

La televisione come mezzo di comunicazione si è evoluto nel tempo sia in forma che nel prodotto che offrono. Oggi come oggi ci troviamo a scegliere tra milioni di canali, quasi imbarazzati su quale vedere tanto è vasta la scelta. (Io non sono una persona che guarda molta televisione, anzi che sia io ad accenderla è raro.)

Stavo dicendo che nel tempo il prodotto della televisione è andato mutando, vuoi per rinnovare e portare qualcosa di nuovo e interessante vuoi perché la società è cambiata. Con la televisione anche i giornali sono cambiati, parlo dei quotidiani specialmente, così come è cambiato anche il cinema, la moda e molte altri mezzi di comunicazione.

Torno un attimo alla frase iniziale ” In che razza di società viviamo?”

Questa domanda me la sono posta oggi pomeriggio dopo aver visto quasi per caso un video su You Tube.

Il video era di una ragazza americana e si intitolava “My Anorexia Story” era uno di quei video con la musica in sottofondo e delle foto che scorrono. Tra una foto è un’altra c’era una breve didascalia del periodo dell’anno a cui si riferiva la foto e altro, una carrellata di foto di questa ragazza nel tempo.

Ora forse vi state chiedendo che cosa c’entri questo video con quello che ho scritto inizialmente.

C’entra nel momento che guardando le foto di questa ragazza e le didascalie dove vi era anche riportato il peso della ragazza, peso che diminuiva mano a mano che le foto scorrevano, c’entra nel momento in cui mi sono resa conto, che è una malattia, che è un grave problema, e in quel momento che pensando a queste due ultime cose mi son detta che era bella, in quel momento mi sono fermata. Io mi reputo una ragazza normale, bassina corporatura mediterranea media, ultimamente mangio anche fuori pasti e abbondantemente, quindi quello che mi aveva colpito, non era che mi sentivo anche io con lo stesso problema, mi ha colpito che , una ragazza malata, mi sembrava bella, mi sembrava carina, quasi a dirmi che sono “grassa” e che mi piacerebbe essere così anche a me. Ora, voglio sottolineare che non c’erano foto estreme, per fortuna questa ragazza è riuscita a uscirne prima che diventasse uno scheletro ambulante, ma comunque era malata, comunque la sua magrezza non era sana e normale.

Io ho trent’anni compiuti questa estate, non guardo la televisione generalmente e cerco di non rimanere nell’ignoranza leggendo e studiando a modo mio, eppure quello che la società, che mezzi come la televisione, il cinema e la moda propone è così travolgente che non riesco a rimanere fuori, tanto da farmi apparire una ragazza malata una bella ragazza. Certo ci sarebbe molto da dire sulla condizione della donna e come è cambiata negli anni ma io oggi vedo solo dove siamo arrivati, vedo che comunque anche se si cerca di stare fuori dalle mode, da quello che la società o quello che certe persone ci vogliono inculcare, il loro messaggio arriva comunque, distorcendo la realtà, e portando anche esempi negativi, come in questo caso è successo a me oggi, senza pensarci, senza neanche farci caso.

In che società viviamo? non saprei dare una risposta, l’evoluzione è naturale come il cambiamento e così anche gli errori, dobbiamo solo cercare di vivere al meglio per noi stessi e non farci infinocchiare per forza dai media o chi c’e dietro a questo grande argano che vuole comandare su di noi, dicendoci anche se una cosa è buona o meno, bella o meno.

Ora sarebbe bello poter scrivere una bella frase,  una di quelle ad effetto che ti dicono come vivere e che devi essere te stesso e fregartene degli altri, che ognuno di noi va bene come è senza dover cambiare, senza dover avere per forza quel tipo di telefono, quel tipo di macchina, ma non ho una frase così, io per prima cercando di “scansare” tutte queste Infinocchiature, sono la prima che ci è cascata, ecco magari il fatto che mi sono resa conto che non è farina del mio sacco, che non è un mio pensiero ma inculcato da tutto quello che mi circonda, forse questo è già qualcosa.

Annunci

One thought on “Una piccola riflessione.

Add yours

  1. Il tuo modo di essere così vera e genuina ti rende almeno parzialmente immune da tutto questo…puoi ritenerti fortunata! 😉

    In generale condivido appieno il tuo pensiero: non è facile, specialmente per una donna, vivere al pieno della propria autostima quando si è continuamente bombardati da elementi che ce la abbassano e che ci richiedono un certo tipo di prestazioni o di immagine… E si può dire finché si vuole “io mi piaccio così” oppure “a lui piaccio come sono”, perché un fondino di inadeguatezza lo si proverà sempre. Io ho pensato questo guardando uno degli ultimi spot di Intimissimi passato su Youtube… Come fa una ragazza con un seno normale a non sentirsi vagamente offesa di fronte a una pubblicità che mette in primo piano la grandezza, la perfezione, la FINZIONE (perché lì c’è tanta rielaborazione grafica) dei bellissimi seni di bellissime modelle?
    Sì ok, lui ti ama, ma tu ti sentirai perennemente una merdaccia quando passa quella pubblicità.
    Ti posto questa canzone dei Baustelle che parla proprio dell’argomento!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: