Probabilmente ti occupi di un ruolo che non ti spetta.

Premetto che quello di cui sto per scrivere è pura utopia.

Se da piccoli ci chiedevano cosa avremmo voluto fare da grandi, le risposte erano le più disparate, ma da bambini ci legavamo più a un parolone che non al significato stesso. Io ad esempio rispondevo biologa. Non sapevo nemmeno che tipo di lavoro fosse fare la biologa,  forse non lo so neanche oggi, ma era una parola complicata che nessuno usava come mestiere e per non dare una risposta banale sparavo questa. Crescendo poi si arriva a una conoscenza più profonda di noi, delle nostre propensioni e passioni e sogniamo di diventare quello che ci piace anche se magari non siamo portati, ma ci mettiamo tutto il cuore e l’impegno possibile, ed giusto che sia così.

Magari qualcuno riesce anche a mettere insieme questi due aspetti, l’essere particolarmente bravo in qualcosa e la passione per la cosa stessa. Al giorno d’oggi sono pochi i fortunati che possano dire di aver realizzato questo sogno, e la voglia di scrivere questo post mi è nata da una canzone oramai sperduta nel tempo di un gruppo chiamato Soerba, forse qualcuno lo ricorda, la canzone era “noi non ci capiamo” che nella parte iniziale canta ” noto in te un pò troppa arroganza, probabilmente ti occupi di un ruolo che non ti spetta ” da questa frase mi è scaturito il concetto che cerco di spiegarvi oggi e che come ho premesso credo sia la cosa più infattibile nel mondo.

Esempio: se io fin da piccolo voglio fare l’orologiaio, mi diverto con tutte le rotelline a smontare e rimontare, non credete che farei il mio lavoro mille volte meglio di uno che è costretto a farlo perché i genitori hanno un negozio di orologi che gli lasceranno in gestione, invece lui ha la passione per l’atletica? Certo entrambi faranno il loro lavoro, perché senza lavoro non si va da nessuna parte, quindi ovviamente ci si accontenta con quello che si trova ma ci sono delle grandi differenze.

Provate ad immaginarvi, un ragazzo giovane, che non ha alcun interesse per l’orologeria di famiglia, che si trova in negozio mattina e sera, magari stà tutto il giorno su internet a guardare donnine nude e magari quando entra un cliente si scoccia anche perché deve dargli relazione e certo non  lo fa con un bel sorriso soddisfatto sul volto. Probabilmente non scambia neanche due parole con l’anziana signora che è venuta a riparare il cinturino o a cambiare la pila, una di quelle signore con la voglia di chiaccherare che credo sia capitato a tutti di incontrare.

Ora pensate invece se questo giovane ragazzo avesse avuto fin da piccolo la passione per gli orologi, uno di quelli che a solo sentire il ticchettio delle lancette sanno se c’e un problema nel meccanismo. Già ad avere un posto provvisto di tutti gli arnesi del mestiere non sarebbe da poco, poi magari invece di passare il tempo su internet lo passerebbe ad assemblare un orologio interamente ideato da lui, o comunque la vicinanza con questi oggetti a lui affini gli porterebbe sicuramente un bel sorriso sul volto. Questa persona anche se lavorerà tanto lo farà con il sorriso sulle labbra non credete? tornerà a casa dalla moglie e dai figli orgoglioso di quello che fa, e sicuramente avrebbe una parola carina per una vecchia signora che vuole fare due chiacchere.

Non so se sono riuscita a essere efficace con l’esempio ma quello che intendo dire e che spesso ci troviamo, per forza di cose, a fare un lavoro che non ci piace, certo, ce lo facciamo piacere, ma non lo facciamo sempre al massimo e quindi rendiamo di meno, se ognuno potesse fare il lavoro che sogna, a mio pensiero, lo farebbe centomila volte meglio e renderebbe anche molto di più “lavorativamente” parlando.

Poi capita, raramente, di incontrare persone che per un caso si trovano a fare un lavoro a cui neppure pensavano e lo fanno particolarmente bene.

Ho conosciuto una persona con la passione per la musica, suona, compone e si prodiga per farsi conosce nell’ambiente, sperando un giorno di poterlo far diventare il suo unico lavoro, ma intanto ha provato a fare mille cose una in cui è risultato particolarmente bravo, ovvero ricostruire i denti, cosa che non ci incastra veramente niente con la sua passione… ma ha avuto la fortuna di scoprire questa sua attitudine. Come dico sempre io scherzando, io sarei un ottimo chirurgo, ma non lo saprò mai.

Ognuno di noi è portato a fare qualcosa meglio di altri, così anche nel lavoro, se la nostra passione non coincide con la nostra propensione sarebbe almeno gratificante riuscire a fare un lavoro in cui si è particolarmente bravi, avresti la soddisfazione di fare qualcosa al meglio quindi di qualsiasi cosa si trattasse darebbe soddisfazione, non accantonando i propri sogni ma in modo da avere una variante che ti permetta di tornare a casa ed essere felice per quello che devi fare ogni giorno altrimenti non mangi.

Qualcuno a questo punto potrebbe dirmi “se tutti si facesse come hai detto, nessuno si metterebbe a fare i lavori più umili” e qua vi volevo, perché non è assolutamente così.

Nel mio ex posto di lavoro mi trovavo a contatto con diversi ragazzi giovani chiamati da società interinali per bravi periodi. Mi è capitato più di una volta di parlare con loro,  se una buona metà aveva chiaro cosa voleva fare l’altra ancora non lo sapeva o magari non aveva un interesse così forte verso una data cosa, voleva solo un lavoro che gli permettesse le cose materiali della vita, come le uscite con gli amici o la macchina bella. All’inizio non credevo fosse possibile una cosa del genere, ma trovandomi quotidianamente a parlare con questi ragazzi mi resi conto anche di questa realtà, volevano solo lavorare per soldi, che tipo di lavoro non gli interessava. Come invece ho trovato un ragazzo che andando una volta, con il padre imbianchino, ad aiutarlo nel lavoro rimase affascinato e il suo sogno era quello di emulare il padre.  Quindi ho la prova che è errato pensare che certi tipi di lavoro rimarrebbero vacanti, anche solo per  trovare la propria strada o ispirazione ci sarebbe qualcuno che gli svolge.

Bhe ovviamente parlando per assurdo ma credo fortemente che le persone sarebbero più felici, ci sarebbero meno tragedie, ci sarebbe una qualità della vita privata e pubblica molto più altra di ora se si potesse scegliere… ma ovviamente è utopia….

Voi che ne pensate? siete riusciti a realizzarvi? fate il lavoro dei vostri sogni? uno che odiate? o uno in cui siete bravi e traete soddisfazione da questo?… ovviamente per i pochi che oggi hanno un lavoro  ^___^

 per tutti gli altri… qual’é il sogno che state rincorrendo?

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