White Dwarf

Ho appena finito di vedere un programma in televisione dove parlavano di casi di nanismo primordiale. Come anomalia genetica la conoscevo da tempo, non è che mi sono trovata per la prima volta stasera a sentire parlare di queste persone o a vederle. Mi viene da esprimere questi miei pensieri perché questa sera, appena seduta sulla sedia davanti alla televisione, cosa che faccio raramente, non sono una grande appassionata di tv, il mio gatto mi è salito sulle ginocchia e si è accocolato facendo le fusa. Ora partendo dal presupposto che il mio gatto è maschio, e lo sottolineo perché ha esattamente il carattere di un maschio, se vuoi fargli le coccole te, lui o ti morde o scappa via, ma quando le vuole lui fa di tutto per trovare un modo per salirti sulle ginocchia, anche fare gli agguati quando ti siedi sul gabinetto. Considerando che ha questo carattere quando ha voglia di coccole è bene assecondarlo perché non avrai altro momento per fargliele. Quindi sono rimasta a sedere davanti alla tv solo per non scomodare il gatto che si stava addormentando. Ho preso a girare un pò per i canali, nella televisione d’oggi non è che ci sia una grande scelta come qualità di programmi, ed è in quel momento che ne ho trovato uno dove parlavano di questi bambini affetti da nanismo primordiale. Ora sono andata anche su internet a leggere di cosa si tratta esattamente a livello scientifico, non starò qua a parlarvene perché non credo neanche io di aver capito esattamente di cosa si tratta e quindi non andrò molto a fondo sull’argomento da questo punto di vista, ma volevo approfondire un attimo il mio pensiero a livello umano. In questo programma facevano vedere le enormi difficoltà che queste persone devono affrontare tutti i giorni. Oltre alla limitazioni fisiche dovute alla loro ridotta altezza, non mancano le discriminazioni da parte della società. In particolare ho visto tre casi, se non sbaglio, una bambina di dieci anni, un bambino poco più grande di lei e una ragazza passati i trent’anni, tutto compresi tra gli 85, 97 e 1,15 all’incirca per un peso di circa 15,17 chili, non mi ricordo le misure e i pesi esatti. I casi di nanismo primordiale non sono molti, in tutto il mondo saranno un centinaio da quanto ho capito. Alcuni di loro hanno portato i vestiti delle bambole per diversi anni addirittura. A volte non ci rendiamo conto che i bambini possono essere molto cattivi, certo non per loro volere e senza intenzione, ma appunto parlando di questa bambina di dieci anni, che tornando da scuola si chiudeva in camera sua a piangere perché le amichette la avevano esclusa da qualche gioco o perché le avevano detto che era troppo piccola e non poteva fare le stesse cose che facevano loro,queste parole per questa bambina erano un grosso peso, certo non veniva aiutata dall’amichetta dicendole in quel modo anzi le faceva ancora più pesare una sua condizione fisica non dipesa da lei stessa. In poche parole queste persone purtroppo vengono escluse a volte involontariamente dalla società, addirittura la ragazza di più di trent’anni non era mai andata a scuola perché i suoi non potevano accompagnarla e lo scuolabus si rifiutava di portarla perché essendo troppo piccola era pericoloso farla salire sul bus e sedere su un seggiolino che sarebbe stato enorme per lei, così non si sono voluti prendere la responsabilità di trasportarla fino a scuola, e come non capirli? se non hai un mezzo adatto e non tuteli la persona è anche normale che una persona non si senta in grado di prendersi la responsabilità della vita di un’altra persona. Il problema e che non ci sono i mezzi per aiutare queste persone ad avere una vita normale. Tutto è fatto a misura d’uomo, ed è logico… gli uomini “normali” sono molto di più di un centinaio di casi nel mondo… ma la società dovrebbe far di tutto per mettere queste persone in condizione di non sentirsi così tanto diverse. Queste persone che ho visto io in questo programma erano americane e credo anche che si riferisse a qualche tempo fa quindi ora non so come sia la situazione. Io personalmente vedendo queste persone in miniatura non ho potuto fare a meno di pensare alla mia Leda.

Leda è altra 88 centimetri e pesa 12 chili e ha 39 anni attualmente. Lei è un personaggio della mia fantasia, ma ciò non vuol dire che non sia reale. In queste persone vedevo lei e tutto il popolo Halflin o Kender o Hobbit, non li vedevo come persone con un grosso problema, ma come persone e basta, solo di una razza diversa. Non so se riesco a spiegarmi, se mi capitasse di incrociare un bambino affetto da nanismo primordiale sicuramente mi girerei a guardarlo, ma non perché è diverso, non perché, mi fa pena e chissà quale altra cosa potrebbe venire in mente a una persona qualunque, ma mi volterei a guardarlo con il sorriso, quasi trasognante, forse anche questo è vederli come persone diverse, e forse anche io sbaglio a vederli così. Se da piccola avessi avuto una compagna di classe come loro sarei stata contenta e mi sarei sentita privilegiata a poter giocare con loro. Pensavo che se tutti i bambini fin da piccoli si appassionassero al Fantasy, molte barriere discriminanti sarebbero abbattute, vedendo si diversa la persona che si ha davanti, ma non diversa da isolare o deridere ma diversa da scoprire e amare per la sua diversità che la rende unica, più unica di tutti gli stupidi e uguali umani che siamo tutti noi, resto del mondo. Basta pensare al titolo che ho dato a questo pezzo “White Dwarf” letteralmente Bianco Nano, che è il titolo di una famosa rivista fantasy che parla di giochi di ruolo da quelli con le miniature, a quelli cartacei. Nel mondo Fantasy i nani sono una razza orgogliosa fiera e quando vogliono pericolosi. Nessuno penserebbe mai di offendere un Nano per la sua altezza, o la loro corporatura robusta, loro ne vanno fieri e mai si sentirebbero inferiori a un umano. Perché invece in quella che chiamiamo “vita reale” è tutto il contrario? perché una persona diversa viene derisa, schernita e isolata, rendendo così la vita della persona stessa un inferno? Perché non riusciamo proprio ad andare più in la del nostro naso? certo queste domande rimangono quasi sempre senza risposta e fortunatamente queste persone speciali hanno anche la fortuna di avere accanto persone con testa e cuore che le vedono per la meraviglia che sono e non per come sono diverse da quelli che chiamiamo impropriamente persone normali. C’era un film, di cui non ricordo il titolo, in qui un personaggio Fantasy veniva trasportato nel mondo reale, tutto gli era estraneo e austero, tranne una persona che era affetta da nanismo, in lui rivide uno della sua gente, l’unica persona in questo mondo che gli era famigliare e che lo poteva capire. Con questo non voglio accusare nessuno e certo non voglio dare consigli su come educare e far crescere i proprio figli, la mia era solo una riflessione, se a nostro figlio raccontiamo la storia dell’uomo nero è normale che non avrà un’idea positiva di questo uomo nero, che si nasconde nello ombre o sotto il letto, che lo viene a prendere se non fa il bravo. Stà ai genitori per primi,a infondere certi principi, perché la scuola, la società, sfortunatamente non lo farà.

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