La musica è un mezzo e non un fine.

Ieri sera ho volato.

Il mio rapporto con la musica è sempre stato molto forte.

Io sono figlia unica e fin da bambina la musica ha accompagnato i miei giochi con le bambole facendo da sottofondo al mondo di gioco che inventavo giorno giorno.

Oggi anche se sono cresciuta la cosa non è affatto cambiata, anzi è solo cambiato il rapporto che ho con lei e credo che sia diventato molto di più “forte”, ora è un rapporto magico.

Sfortunatamente non sono in grado di suonare alcun strumento o forse dovrei quasi dire fortunatamente.. perchè  da ignorante in materia prendo solo quello che mi trasmette senza andare involontariamente su”cose tecniche”che forse mi distrarrebbero dalla magia che si crea intorno a me.

Dico tutto questo perchè ieri sera ho avuto la fortuna di assistere per la terza volta a un concerto di Roberto Cacciapaglia, un pianista e compositore davvero magico per me, e non solo per me visto l’affluenza di gente ai suoi concerti.

Bene… io ho volato ieri sera.. per quanto per tutti quelli in sala io ero solo una delle tante a sedere sulla sua poltroncina rossa a godermi il concerto, io non ero la, ma a metri di altezza nel mio mondo, sollevata e staccata dalla Terra, cullata e meravigliata dalle immagini che mi avvolgevano.

Ho sempre avuto una certa passione per il piano… ma “scoprire” Cacciapaglia per me è stato come risvegliare una parte di me assopita che aspettava solo la nota giusta per svegliarsi.

A ogni suo concerto non riesco a non emozionarmi e spesso capita anche quando sono tra le pareti di casa. Lui mi porta uno scalino più in alto, mi fa vivere un viaggio che non riesco a descrivere a parole e poco si capisce anche con le metafore perchè va solo vissuto.

Sui suoi brani vedo il mondo che c’e nella mia testa.. il Mio Mondo, quello della Fantasia e che poi sia davvero solo Fantasia…

Sembrerà strano, ma anche se è una persona che non conosco lo sento vicino perchè chi crea delle emozioni come le crea la sua musica a me, non puoi considerarlo un estraneo, anzi e come se arrivasse dentro di te alla tua parte migliore e la valorizzasse.

Raramente scrivo senza musica di sottofondo e devo dire che indipendentemente dai personaggi che fanno il loro corso e dalla storia che ho in testa io, la musica mi accompagna e mi aiuta a vedere le espressioni, i paesaggi, i profumi portati dal vento, così io riesco a descriverli meglio, perchè non sono a casa mia seduta davanti al pc a battere i tasti di una tastiera, ma sono in mezzo a loro e vivo con loro.

Quindi non posso altro che ringraziare di cuore quest’uomo che con la sua arte ci fa sognare e viaggiare con lui.

Devo oltretutto ringraziare per ieri sera Giulia Mazzoni, un’amica pianista di cui sicuramente parlerò in futuro e che mi ha permesso di stringere la mano a Robero, cosa che non avrei mai avuto il coraggio di fare timida e rispettosa come sono.

Grazie Giulia.

“La musica è un mezzo e non un fine” -R.C.-

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3 thoughts on “La musica è un mezzo e non un fine.

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  1. Bellissimo Lu… assolutamente d’accordo.
    Mentre ascoltavo il concerto ieri sera volavano nomi nelle mia testa…. nomi di posti conosciuti mai visti, ma forse visti e rivisti 😉

    Grandissimo Cacciapaglia.

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